L’ACCADEMIA EUROPEA DELLE ARTI a.s.s.l. COMITATO NAZIONALE ITALIANO
con sede a Treviso – Italia, promuove la settima mostra d’arte dal titolo:



“ARTE, PONTE FRA I POPOLI IN EUROPA" 2017”

Dal 30 aprile al 14 maggio 2017



Mostra 2017 Villa dei Cedri


ARTE, PONTE FRA I POPOLI IN EUROPA


L’Accademia Europea delle Arti a.s.s.l. organizza la settima mostra di pittura e scultura a Valdobbiadene in Provincia di Treviso, cuore del Prosecco, vino famoso per le sue bollicine. La mostra è ospitata presso la storica Villa dei Cedri circondata da un bellissimo parco e meta di turismo ed appassionati visitatori. La presenza di tanti artisti che provengono da vari paesi europei crea questo incontro magico e importante nel campo dell'arte e mi sento onorata della loro partecipazione per le opere esposte di grande livello.
Quest'anno l'omaggio all'artista è dedicato allo scultore trevigiano Simon Benetton, presidente onorario dell'Accademia Europea delle Arti. Sempre attento a dare a tutti gli artisti la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico. È scomparso il 14 ottobre 2016 e per noi è mancato un grande amico ed artista che con le sue opere ha portato l'Italia in tanti paesi del mondo. Ora una sua scultura verrà innalzata fra i vigneti di Valdobbiadene ed è qui che ha sede anche l'Archivio Storico dello scultore.
Il titolo della mostra "Arte, ponte fra i popoli in Europa" accompagna gli artisti ad essere amici e fraternamente scambiarsi le loro esperienze. Un augurio che la mostra dia soddisfazione agli artisti con la partecipazione che il grande pubblico dimostra in queste occasioni.
Anche quest'anno verrà eseguito da Poste Italiane l'annullo filatelico per il giorno dell'inaugurazione e i quadri in mostra rappresentati nelle cartoline diventeranno attenzione per i collezionisti.


La presidente
Prof Bruna Brazzalotto



OMAGGIO ALLO SCULTORE SIMON BENETTON
(Treviso 24.10.1033 – 14.10.2016)


Precursore dell’idea europea



MONUMENTO DI VALDOBBIADENE “VOLONTÀ DI CREDERE”
L’ opera del Maestro Simon Benetton come rappresentazione internazionale del territorio.


Dopo tre anni di intenso lavoro, Il Maestro trevigiano ha terminato ad Agosto 2016 la sua imponente scultura, la sua ultima macro scultura urbana prima di venire a mancare. Simon Benetton, il Maestro del ferro e della leggerezza scultorea, con ben trentotto presenze museali all'attivo, ha portato a termine la sua ultima impresa, il monumento scultoreo dedicato alla città di Valdobbiadene, si chiama “Volontà di Credere” un titolo che parla della coesione umana nell'identificazione di un territorio.
Alta quasi dieci metri e con un peso di sei tonnellate, verrà installata solo una volta terminato il piazzale in via Erizzo, il sito in prossimità di un vigneto alle porte del paese, diverrà un punto di incontro con parcheggio, utile alla ricezione dei pulman per le visite turistiche guidate.
Questo simbolo, una “V” stilizzata, si intitolerà “Volontà di Credere”. L’opera scultorea diverrà presto l’icona indelebile della cittadina di Valdobbiadene: installata alle porte del paese in via Erizzo presumibilmente tra l’anno 2017-2018, il monumento sarà alto dieci metri e diverrà “l’insegna” della cittadina.
A tal proposito, l’amministrazione comunale si impegnerà nel dare massimo risalto alla “V”, inserendo l’opera in tutte le manifestazioni di caratura nazionale e internazionale che coinvolgeranno la città di Valdobbiadene nel futuro a venire.


VOLONTA’ DI CREDERE - Nota di Critica dell’Opera L’eleganza della forma, la leggerezza, la dinamicità rappresentate dall’opera, costituiscono chiaramente l’ennesima dimostrazione della percezione del creato di questo Grande Maestro.
Chiediamoci dunque da dove nasca l’ispirazione. Trovandoci dinnanzi al bozzetto scultoreo del Monumento dedicato alla città di Valdobbiadene, fissando la sua immagine nella mente, scopriamo un Uomo, Simon Benetton, dotato di una straordinaria umanità; egli, con il suo pensiero e con il suo segno, è riuscito a fissare un’idea, immortalando la cultura di un luogo. Modellando il ferro artigianalmente, come un viticoltore modella la sua vite, curandola, potandola, dandogli da bere per farla crescere e prosperare: ecco l’idea, la scintilla con cui si innesca l’ispirazione dell’artista.
Il monumento, nel corpo principale mostra quattro V uscenti a spina di pesce: queste “V” possono essere interpretate come la “V” di Vite, di Vita, di Vino, di Vittoria del progresso, di Valdobbiadene, ovvero di “Volontà di Credere”. L’opera ricorda quindi la Vite. Il tronco principale della scultura nasce dalla terra; Questa è quindi la “germinazione”, ovvero la nascita della pianta. La parte superiore, invece, richiama i tralci, i “cavi della Vite”; questi si contraddistinguono da movimenti semicircolari i quali aprendosi a ventaglio, offrono il proprio frutto: un frutto che viene sapientemente raccolto nelle frazioni di Valdobbiadene, rappresentate nell’opera da sei fasci di luce: Bigolino, Guia, San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, San Vito, San Giovanni. L’opera è perfettamente integrata con la natura poiché dialoga con essa, nascondendo una magico segreto; grazie al vento che accarezza le colline di questa terra, la scultura oscilla, vibra, si muove come farebbe la pianta di Bacco, rigogliosa di foglie e del suo frutto, l’uva. In questo contesto, la natura e il monumento scultoreo, potranno ricreare questa emozionante esperienza; la brezza darà vita al gioco di vibrazioni, luci ed ombre solari che viene generalmente percepito dall’uomo tra i vigneti.
L’opera sarà installata in una piazzola ricavata nella proprietà della “Gemin Spumanti”, e potrà ospitare dei pullman per le visite turistiche e rievocherà anch’essa la natura grazie ad una pavimentazione bicolore: “Verde intenso” nella parte principale per richiamare l’estate, mentre un tracciato pedonabile sinusoidale servirà per ammirare l’opera in ogni sua angolazione; quest'ultima area verrà evidenziata da un colore “rosso vibrante”, quasi arancione, per ricordare la foglia autunnale nel periodo della massima espressione di queste terre: “il periodo della vendemmia”.
Il visitatore, attraversando l’area pedonabile, potrà notare, incastonati nella pavimentazione, tutti i marchi delle aziende che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera urbana perfettamente integrata nella natura.
Valdobbiadene potrà quindi brindare alla Vita, e tutti i cittadini e le aziende aderenti al progetto “Volontà di Credere” si potranno riconoscere in un unico simbolo, fatto di storia e tradizioni, grazie alla loro Volontà di Credere nell’innovazione e nel progresso, pur mantenendo radici storico-culturali tramandate e ben radicate sino ad oggi.
Un’occasione irripetibile per la comunità Valdobbiadenese, quella di presentarsi al mondo con un simbolo prestigioso di caratura internazionale.


Artur Valerio
Palazzo Simon Benetton Archivio Storico
Valdobbiadene




Volontà di Credere


Codice della vita
icona di energia della luce
si intrecciano i fili d’argento
per tessere il sogno
libera la mente
lasciala suonare lo strumento dell’amore
ascolta quell’intima musica
ti offre
energia e coraggio di amare la vita.

Simon Benetton



Simon Benetton


Scultore, Pittore, Scrittore e Poeta, e' nato il 24 ottobre 1933 a Treviso. Ha frequentato i corsi liberi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, per poi continuare in una liberissima, solitaria ricerca individuale. Diversi sono i periodi della sua formazione: dal figurativo alla vibrazione plastica nello spazio, dal modulo come simbolo dell’impulso alla dinamica spaziale, dalla piastra alla macrostruttura come elemento ed espressione della volontà e della conquista dell’uomo moderno. Infatti negli ultimi suoi studi la scultura ha preso nuova dimensione, proiettandosi nello spazio urbano come espressione di libertà e di progresso fino ad arrivare al connubio tra ferro e cristallo. Le sue opere sono esposte in mostre temporanee, collettive e personali, organizzate in spazi pubblici a cura di Enti e Città italiane e straniere (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Austria, Giappone, Polonia, Cekoslovacchia, Belgio). Molte sue opere trovano collocazione in prestigiose collezioni, musei pubblici e privati, in luoghi sempre accessibili, piazze e giardini di molte città: 1993 sculture “Icaro”, città di Bonn; “Molteplicità”, Industrie Muller, Bunde (Germania); 1995, Toronto (Canada) Istituto di Cultura Associazione Veneta, Monumento a Giovanni Caboto”. 1998 monumento al lavoro “Armonie”, Francavilla Fontana (Br). 2002 “Fonte di Armonia” Stadio ECOPA, Aino, Parco Sport, Ogasayama, Città di Fukuroi, Campionati mondiali di calcio in Giappone FIFA 2002. Per il Comune di Cesena, “La grande foglia”. Esegue per la Banca Popolare di San Felice sul Panaro (Mo), “Determinazione”; per Polesine Innovazione, Taglio di Po (Ro), esegue “Oasi del tempo”. Nel 2003, Viene invitato alla Rassegna “Carte Tracce Disegni” organizzata dal Comune di Faenza presso la Galleria d’arte Comunale. Nel 2004 viene invitato all’evento Forum estate Estate Romana al Foro Italico Roma, Gli viene commissionata l’opera “Determinazione” da parte della Banca Popolare di San Felice sul Panaro (Mo). Viene invitato dal Comune di Santa Margherita Ligure (Ge) ad allestire una mostra personale, Gli viene commissionata l’opera “Oasi del tempo”, realizzata per Polesine Innovazione a Taglio di Po (Ro). Presenta l’opera “Vive oggi il tempo remoto”. Nel 2006 viene invitato dal Comune di Melegnano (Mi) ad allestire una mostra personale antologica presso il Castello Mediceo di Melegnano, da aprile a settembre. Presenta il I Volume catalogo generale delle opere di “Simon Benetton”, edito da Giorgio Mondadori. Nel 2006/2007 allestisce una mostra al Castello di Monte Albano (Ud). 2006/2007 allestisce una mostra al Kunst Haus Arkadenhof (Innsbruck). Nel 2007 allestisce una mostra a Cracovia all’Istituto Italiano di Cultura “ItaliArts” - Artisti italiani contemporanei, mostra itinerante, sempre nel 2007 allestisce una mostra personale alla Galleria d’Arte Sartori di Mantova dove esporrà anche nel 2012 e nel 2013. Allestisce una mostra a Cavalaire sur Mer “Pensiero e sorgente di luce” con opere collocate negli spazi pubblici della città e presso la Maison de la Mer. Nel 2008 viene invitato da Fondamenta s.r.l. a Venezia, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, alla mostra intitolata “Luce e Materia -ricerca plastica e poesia dei materiali”. Nel 2009 viene invitato, come Evento collaterale, alla sesta Edizione di Arte Fiera Dolomiti a Longarone (Bl) e contemporaneamente alcune sue opere monumentali sono state esposte nelle vie di Longarone. Nel 2010 Viene invitato a Pontedera (Pi) ad allestire una mostra personale con opere macroscultoree nelle vie e nelle piazze della città, Invitato ad Innsbruck ad allestire una mostra personale intitolata “Intimo dialogo dal ferro alla luce del cristallo” presso la Galleria Esterhammer. Nel 2011 viene invitato ad allestire una esposizione, promossa dal Centro Culturale del Festival Sete Sòis Luas, nel Centrum Sete Sòis Sete Luas di Ponte de Sor. Nel 2011 nel Centro Storico di Valdobbiadene, gli viene dedicato il Palazzo denominato “Palazzo Simon Benetton” con l’allestimento della relativa antologica in permanenza”. Nel 2013 a Treviso in collaborazione con i Musei civici di Santa Caterina espone in vari siti della città le sue “Macrosculture Urbane”.


Dal 3 Agosto al 29 Settembre 2014 presso i musei civici di Treviso di “Santa Caterina” presenta in anteprima le sue inedite opere grafiche a corredo dell’opera scultorea dal 1950 al 2014.


Il 13 Dicembre 2014 presso il “Palazzo Simon Benetton” di Valdobbiadene, sede dell'Archivio Storico, presentazione dell’opera Grafica e scultorea dal 1950 al 2014 in permanenza.


Dal 5 Giugno al 29 Settembre 2015 a Pontedera (Pi) “Vitalità e Germinazione della Forma” opera Grafica e scultorea dal 1950 al 2014 presso il “Centro per l'Arte Otello Cirri” e “Galleria D'arte Liba”; mentre nel “Teatro Era” e nel Centro Urbano, vengono esposte in permanenza le dodici “Macrosculture Vivibili” , in questa occasione al Maestro Simon Benetton viene conferita la Cittadinaza Onoraria città di Pontedera.

Dal 10 Luglio 2015 al 30 Maggio 2016 “Jesolo Capitale del Turismo Forgia il ferro”, trentadue installazioni con quarantadue “Macrosculture Vivibili” su tutte le piazze e presso lo “Stabilimento Balneare Manzoni”.

Dal 1 al 5 Ottobre presso le sale dello “Yatch Club di Montecarlo”, espone dieci opere scultorree nella mostra collettiva di Arte Moderna Internazionale dal titolo “YA! 2015 - L'art de Vivre la Mer”, con Andy Warhol, Steve Kaufman, Amedeo Modigliani, Giacomo Balla, Mario Tozzi, Filippo De Pisis e Vittorio Corona.

Dal 7 Novembre al 3 Dicembre a Mantova, presso la “Galleria D'arte Sartori”, Mostra Antologica “Opera Grafica e scultorea dal 1950 al 2015”.

Al suo lavoro si sono interessati critici e storici dell’arte del calibro di Umbro Apollonio, Mirella Bandini, Dino Buzzati, Enrico Crispolti, Raffaele De Grada, Floriano De Santi, Marco Goldin, Luigi Lambertini, Carlo Levi, Giuseppe Marchiori, Aldo Passoni, Carlo Sala, Marco Valsecchi, Marcello Venturoli. Di lui hanno scritto in innumerevoli occasioni giornali, riviste e rassegne. La bibliografia è vastissima e comprende articoli, cataloghi, monografie. Le sue opere sono state oggetto di documentari e film trasmessi dalle emittenti televisive nazionali e straniere.

Principali presenze museali:


Londra, Victoria and Albert Museum, Museo Craft Council College Cardiff (Gran Bretagna), San Paolo (Brasile), Museo d’Arte del Ferro Centro Universitario Unicamp, Museo d’Arte Contemporanea dell’Università di San Paolo, San Francisco (California, USA), Museo d’Arte Moderna, Washington (USA) International Sculpture Center, Washington (USA), Museum of the National Arts Foundation, Washington (USA), Georgetown University, Fort Lauderdale (Florida, USA) Museum of Art of Fort Lauderdale, Memphis USA, Museum of Iron Art, Città del Vaticano, Musei Vaticani e Pontifici, Brasile Museo d’arte Moderna di San Paolo, Orleans (Francia), Museo d’Arte Moderna, Hereford, Museo Craft Council College, Pechino (Cina), Museo Nazionale di Pechino, Tokyo, Hakone Open Air Museum, Castellanza (Va), Museo d’Arte Moderna Fondazione Pagani,Torino Museo d’Arte Moderna, Venezia, Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, Padova Musei Civici Agli Eremitani, Ferrara Museo d’art Moderna Palazzo dei Diamanti. Cento (Fe) Museo d’Arte Moderna, Sassoferrato (An) Museo D’arte Moderna, Bronte (Ct), Museo Civico Giardini Nelson, Giulianova (Te), Museo dello Splendore, San Felice sul Panaro (Mo) Museo Aldo Roncaglia, Mestre-Venezia, Museo Civico, Vaiano Cremasco (Cr), Museo Civico, Bologna Fondazione cardinale Giacomo Lercaro, Galleria d’Arte moderna Mezzana Mortigliengo (Vercelli, Bond- Art Arte Moderna All’aperto), Pollenza (Mc), Parco Museo Ambiente “Villa Lauri”, Portofino (Ge), Museo d’Arte al parco, Mombercelli (At), Museo Civico, Ferrara, Museo d’Arte Moderna, Treviso Museo Civico C. Bailo, Vicenza Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo Magi 900, Comune di Pieve di Cento, Musei civici di Treviso “Santa Caterina”.


Principali presenze museali:


- 1994 Premio Suzzara.
- 1998 Titolo Paul Harris Yellow, Fond. Rotary Club International.
- 2001 “Premio Treviso” per la cultura, Cam. di Com. Industria ed Artigianato. XXII Premio Internazionale Fontane di Roma.
- 2001 Premio Genius Loci 2001 con Ass. Eventi & Cultura.
- 2012 Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
- 2015 Cittadinanza Onoraria Città di Pontedera (PI).



Giostra del tempo


Si scende
si sale
  nella luce della vita

volano
  le pagine colorate
  nell’attesa del canto degli amori

vibrano le piume
nella tiepida aria

  vortici luminosi
  dello stupore
  nergia del viaggio
  sinergie di emozioni quotidiane

  scoprire
  vedere
  ascoltare
  toccare

le preziose offerte
che circonda il mondo
della madre terra.

Simon Benetton





Mostra 2017